La prova, caso per caso

Gestionali diversi. Lo stesso muro.

Non pubblichiamo cifre di risparmio rilevate su clienti, perché non le abbiamo ancora. Pubblichiamo quello che sappiamo fare, e come lo abbiamo già fatto.

Il muro, caso per caso

Nessun marchio nominato. Si descrive il vincolo, non chi lo impone.

Un ERP diffuso nel manifatturiero

Costruzione di macchine su commessa

Trentamila codici a sistema, di cui mille davvero movimentati. Le distinte base sono caricate con i livelli ma senza le quantità, e la colonna della disponibilità è vuota su tutte le righe. Per sapere cosa c’è in magazzino si guarda un foglio tenuto a parte, e i mancanti si segnano su moduli di carta.

Per cercare un componente serve il codice esatto: una maiuscola sbagliata o uno spazio di troppo, e non trova niente. Gli schemi tecnici stanno su un server separato, e si aprono a mano.

Un gestionale con release ferma da tre anni

Lavorazioni conto terzi

Il fornitore ha messo per iscritto che nella versione in uso non esistono API standard. Il sistema archivia in un formato di database anni Novanta. L’accesso in lettura richiede un modulo aggiuntivo a pagamento, e normalmente il fornitore non apre tutto: costruisce tabelle di frontiera.

Nessun flusso schedulato previsto. Il dato di produzione vive in una terza applicazione, di un altro fornitore ancora.

Un verticale di settore

Servizi sanitari

L’interfaccia documentata espone i dati in sola lettura: come scrivere dall’esterno non è documentato, e la richiesta al fornitore è rimasta senza risposta.

Un ERP proprietario

Manufatti tecnici per l’automotive

Copriva il venti per cento delle esigenze reali, e le modifiche che arrivavano erano state pensate per un altro cliente: rallentavano il lavoro invece di velocizzarlo.

Cosa abbiamo fatto

In questi casi, i dati li abbiamo letti lo stesso.

In sola lettura, senza scrivere niente dentro il gestionale, senza migrazioni, senza chiedere il permesso al fornitore e senza far uscire un dato dall’azienda. Le vie sono dieci, e cambiano a seconda del sistema.

  • Connessione diretta al database
  • Driver legacy
  • Lettura dell’interfaccia
  • Intercettazione delle chiamate interne
  • Automazione dell’applicativo desktop
  • Export schedulati
  • Lettura delle stampe
  • Spool di stampa
  • Log applicativi
  • Estensione browser

Quale funziona sul vostro lo stabiliamo nella call di qualifica, prima che spendiate un euro.

Il conto

Quanto costa il lavoro manuale, e come lo calcoliamo.

Una media impresa industriale produce da 300 a 600 offerte tecniche all’anno. A tre o quattro ore l’una fanno da 900 a 1.800 ore: a costo pieno, fra 36.000 e 72.000 euro l’anno di ore qualificate spese a fare da ponte fra software che non si parlano.

Il conto, per esteso

  • 300–600 offerte tecniche all’anno
  • 3–4 ore di lavoro ciascuna
  • 900–1.800 ore all’anno
  • × €40 l’ora a costo pieno
  • = €36.000–72.000 all’anno

È una stima costruita sui volumi tipici del settore. Il conto sul vostro caso lo facciamo insieme durante la sessione, e ve lo lasciamo per iscritto.

La call di qualifica

Il vostro gestionale dice di no allo stesso modo?

Trenta minuti in cui guardiamo insieme quale sistema usate, dove sta il muro e quale delle dieci vie può funzionare sul vostro caso. Se nessuna è praticabile, ve lo diciamo subito.

  • Trenta minuti, nessun impegno. La tiene Michele Balsamo.
  • Guardiamo il vostro gestionale e il processo che vi costa di più.
  • Se non c'è un ritorno netto, siamo noi a dirvi di non procedere.

Se non sapete il nome esatto va bene anche “non lo so”: lo troviamo insieme.

Vi rispondiamo con due o tre orari entro un giorno lavorativo.

Non vi iscriviamo a nessuna lista e non passiamo i vostri dati a nessuno.